{"id":529,"date":"2021-06-05T16:21:54","date_gmt":"2021-06-05T14:21:54","guid":{"rendered":"http:\/\/localhost\/renatomessina\/?post_type=portfolio&#038;p=529"},"modified":"2021-06-05T16:59:34","modified_gmt":"2021-06-05T14:59:34","slug":"r-2007-multimedialita-dal-catalogo-dellinstallazione-tonotechnie-multimedia-live-set-catania-2007","status":"publish","type":"portfolio","link":"https:\/\/www.renatomessina.it\/index.php\/portfolio-articoli\/r-2007-multimedialita-dal-catalogo-dellinstallazione-tonotechnie-multimedia-live-set-catania-2007\/","title":{"rendered":"2007 | Multimedialit\u00e0, dal catalogo dell&#8217;installazione Tonotechnie, Multimedia Live Set, Catania, 2007 [r]"},"content":{"rendered":"<section class=\"av_textblock_section \"  itemscope=\"itemscope\" itemtype=\"https:\/\/schema.org\/CreativeWork\" ><div class='avia_textblock  '   itemprop=\"text\" ><h3>Multimedialit\u00e0, dal catalogo dell&#8217;installazione Tonotechnie, Multimedia Live Set<\/h3>\n<p>con Elvira D&#8217;Angelo (curatrice)<br \/>\nSant\u2019Agata li Battiati, Catania<br \/>\n27 ottobre \u2013 27 dicembre 2007<\/p>\n<div   class='hr hr-default   avia-builder-el-1  avia-builder-el-no-sibling '><span class='hr-inner ' ><span class='hr-inner-style'><\/span><\/span><\/div>\n<p><em>Testo completo<\/em><\/p>\n<h6>L\u2019Institute of Electric Science dell\u2019Universit\u00e0 di Hokkaido a Sapporo in collaborazione con la Fujitsu da diversi anni lavora a un progetto per individuare e convertire i segnali pisichici in segnali numerici. Pi\u00f9 esattamente si vuole interfacciare il cervello umano ad un circuito elettronico: realizzare una simbiosi quasi assoluta tra uomo e macchina, un sogno in parte realizzato. Qualche anno fa la societ\u00e0 americana Psychic Labs ha creato l\u2019interactive Brain Wave Visual Analyser (analizzatore interattivo visivo di onde cerebrali) che interfaccia l\u2019elettroencefalogramma con un microcomputer in cui vengono raccolti i dati. Va considerato che una simile articolazione tende ad appiattire ogni elemento di demarcazione tra<br \/>\numano e macchina, e pi\u00f9 estesamente tra organismi biologici e organismi cibernetici, in un processo simile a quello che si realizza nell\u2019ontologia del postumano. In una simile prospettiva l\u2019idea di trasferire la mente umana dentro un computer appare non solo plausibile, ma un sogno &#8211; ben descritto in Mind Children di Hans Moravec, e drammaticamente complicato nel pi\u00f9 recente Artificial Intelligence di Steven Spielberg &#8211; inseguito da circa 60 anni e che vede intersecarsi, pur con obbiettivi diversi, pi\u00f9 discipline: teoria dell\u2019informazione, cibernetica, intelligenza artificiale e artificial life.<br \/>\nCase, il protagonista di Neuromancer, si addentra nella matrice del cyberspazio attraverso l\u2019apparato sensorio di Molly. La sua percezione corporea \u00e8 aumentata, le sue sensazioni si sommano a quelle che il nuovo simulacro gli fornisce. Una prefigurazione, quella di William Gibson, risalente al 1984, commista tra avatar e tute-dati, estensione del DataGlove. In Greenbot, il concetto di sovrapposizione si somma a quello opposto di separazione, il concetto di autonomia si sovrappone a quello di dipendenza. Una commistione di dimensioni corporali e psichiche destinata a diventare fondamentale nella comunicazione contemporanea basata sulla proiezione di s\u00e8 all\u2019interno di reti virtuali.<br \/>\nIl principio dell\u2019ampliamento delle proprie dimensioni percettive corrisponde nella produzione artistica all\u2019esplosione del mezzo espressivo, all\u2019espansione dei confini tecnici in nome di una sperimentazione che fino agli anni \u201890 difficilmente ha avuto riscontro in una produzione tecnologicamente matura e scevra da dilettantismi. La multimedialit\u00e0 per eccellenza oggetto di tale compenetrazione tra mezzi differenti favorisce una contaminazione tra linguaggi e generi diversi. Dai sistemi autopietici di Humberto R. Maturana e Francisco J. Varela, che in qualche maniera conducono alle tecnologie cyberlife, software sviluppati per poter evolvere autonomamente, alle tecnologie di realt\u00e0 virtuale immersiva e interattiva come Cave (Cave Automatic Virtual Environment) e Passive Stereo Theatre, in cui le estese potenzialit\u00e0 conoscitive e comunicative dei dispositivi tecnici, ampliano e modificano le facolt\u00e0 sensoriali e immaginative degli individui.<br \/>\nContaminazione, multimedialit\u00e0, interattivit\u00e0 e tecnologia cyberlife sono tra i caratteri pi\u00f9 significativi del modus operandi dell&#8217;autore, che per Tonotechnie crea un corpus di opere audio visive &#8211; tredici computer animation &#8211; tra loro inscindibili e fruibili, attraverso alcune workstation, su schermi lcd, intesi come contenitori del cyberspazio, in cui le creazioni vivono, si evolvono, esplorano la virtualit\u00e0 secondo una poetica delle immagini a pi\u00f9 dimensioni fatta di ritmi che da compulsivi si stemperano in sonorit\u00e0 magmatiche o fluide e magnetiche. Opere astratte, che tendono a una pragmatica concreta pur nelle evidenti differenze stilistiche.<br \/>\nLavori interamente di sintesi, come ad esempio il gruppo di Redbot, Greenbot, Blubot e Alphabot, e opere elaborate su matrici di carattere mimetico come Airplane Shop, si amalgamano all\u2019interno di una struttura coesa gestita da una piattaforma comune di elaborazione audio e video. Una piattaforma in grado di gestire differenti elementi di interazione con il pubblico e di agire contemporaneamente in modo autonomo, in una proposizione ciclica dei lavori. L\u2019aspetto musicale delle opere assume in questa prospettiva una funzione fondamentale, consentendo una modifica in tempo reale, almeno per buona parte dei pezzi, di parametri esecutivi musicali strettamente connessi a quelli visivi.<br \/>\nContemporaneamente, in alcuni brevissimi lavori (appena un minuto di durata) come ad esempio Inner Field basato su matrice grafica in 3D o in<br \/>\nDionaea Muscipula, il sistema nega ogni interattivit\u00e0 divenendo temporaneamente chiuso come a voler presentare elementi riservati della<br \/>\npropria struttura.<br \/>\nDalle sonorit\u00e0 Techno di pezzi come Analytic Delay, prorompente lavoro con citazioni testuali tratte dal gi\u00e0 menzionato Neuromancer, a<br \/>\ncomposizioni di carattere pi\u00f9 ambient come Axpmap, vibrante morfing spaziale e cromatico, la sonificazione degli elementi visivi procede nel<br \/>\ncorso dell\u2019opera in un\u2019alternanza di quadri fortemente riconoscibili per i propri caratteri distintivi. Una visione organica, nel senso particellare del termine, in cui dalla somma di ogni parte, alla stregua di ogni sistema complesso, emerge un unicum sintetico e dinamico.<\/h6>\n<\/div><\/section>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"","protected":false},"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","template":"","tags":[],"portfolio_entries":[11],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.renatomessina.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/portfolio\/529"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.renatomessina.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/portfolio"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.renatomessina.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/portfolio"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.renatomessina.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=529"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.renatomessina.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/portfolio\/529\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.renatomessina.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=529"}],"wp:term":[{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.renatomessina.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=529"},{"taxonomy":"portfolio_entries","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.renatomessina.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/portfolio_entries?post=529"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}